Formazione e Carriere QHSE: intervista a Federica Saviano

Banner Linkedin SavianoGentile Federica Saviano,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

Lavoro per Acea ATO2, che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Roma e provincia. Lavoro come ingegnere nella SALA OPERATIVA AMBIENTALE e mi occupo di attività di bilancio idrico e di monitoraggio e previsione dei fabbisogni idrici. 

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

Lavorando in un’unità operativa h24, mi capita spesso di fronteggiare situazioni di emergenza dovendo prender e decisioni tempestive, per cui un aspetto fondamentale nel mio ruolo è sapersi assumere responsabilità e prendere decisioni in situazioni “critiche” ponderando e prevedendone eventuali conseguenze.

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

All’inizio della mia carriera professionale, le mie competenze erano di tipo “accademico”, in particolare la mia prima esperienza lavorativa può considerarsi un’applicazione di ciò che avevo studiato all’Università e che avevo approfondito durante la tesi di Laurea. La vera svolta alla mia carriera c’è stata in seguito al conseguimento de Master MASGI, che mia ha consentito di approfondire in maniera pratica argomenti sui Sistemi di gestioni aziendali che si sono rivelati molto spendibili nel mondo aziendale. A seguito del Master, ho infatti lavorato per un’azienda che realizzava piattaforme petrolifere, ricoprendo il ruolo di QHSE Manager. Quest’esperienza mi ha consentito di partecipare e gestire AUDIT di 2 parte in gare d’appalto con clienti esteri (es. ENI EAST AFRICA).

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Sicuramente il Master MASGI e tutti corsi di formazione a cui l’azienda dove attualmente lavoro mi fa partecipare, contribuiscono a dare un enorme valore aggiunto alla mia carriera, non solo dal punto di vista delle competenze che si acquisiscono, ma anche per l’opportunità di confrontarsi professionisti e colleghi del settore.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Daniele Benedetto Lisi

Banner Linkedin LisiGentile Daniele Benedetto Lisi,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“HSE Manager & SA 8000 Lead Auditor presso uno dei top player del settore Fashion & Luxury.

Mi occupo di:

-        progettazione, coordinamento, supporto tecnico-gestionale per la piena implementazione integrata dei processi legati agli ambiti HSE

-        pianificazione, gestione ed esecuzione di audit secondo standard ISO 9001, ISO 45001, SA8000, Global Organic Textile Standard (GOTS) ed Forest Steward Council (FSC) standard presso i terzisti/fornitori di materie prime/accessori operanti nei territori dell’Europa, Est Europa, Balcani e Sud Asia.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Fondamentali sono le soft skill quali: esser rispettoso dei principi etici, di mentalità aperta, diplomatico, dotato di spirito di osservazione, perspicace, versatile, tenace, risoluto, sicuro di sé, in grado di agire con fermezza, aperti al miglioramento, sensibili alle diversità culturali, collaborativo.

Non sono da trascurare le hard skill quali: conoscenze delle normative vigenti, della responsabilità connesse alla sicurezza sul lavoro e alla tutela dell’ambiente, all’implementazione di un sistema di gestione integrato sicurezza, qualità, ambiente ed etica, alla modalità di conduzione degli audit, alla gestione della fase di analisi del rischio per un appropriato piano di prevenzione, al controllo economico per un corretto investimento nelle azioni di miglioramento e di riduzione dei rischi, alla diffusione della cultura della sicurezza e gestione dei conflitti, allo sviluppo del benessere organizzativo aziendale, alla gestione delle situazioni di emergenza.

Una delle abilità, in cui credo fortemente, di una persona sta nel porre domande; migliori sono le domande che poniamo, migliori sono le risposte che otteniamo.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Carattere, disciplina, umiltà, una forte attitudine al sacrificio, grande curiosità, eccellenza e un obiettivo visionario strategico sono stati i motori che mi hanno portato a ricoprire diverse posizioni.

Dopo la laurea in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano, ho effettuato un tirocinio come analista della sicurezza e del rischio nell’uso delle apparecchiature biomediche con verifiche di collaudo presso una nota azienda ospedaliera milanese.

Successivamente per circa 6 anni, ho operato come consulente nel Quality Assurance Non Food Specialist & Enviromental Management System nel campo del Cash and Carry:

. svolgendo attività di audit presso i fornitori Non Food (fase pre- e post- inserimento) secondo standard ISO 9001 e SA8000,

. sviluppando per ciascun store un Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard ISO 14001 con relativa certificazione,

. realizzando prodotti Non Food Own Brand (a livello locale e internazionale) con un attento focus sul Risk e Regulatory Assessment,

. sviluppando e studiando nuove soluzioni di packaging eco-sostenibili mediante modelli di creazione di valore condiviso e di economia circolare per i prodotti Own Brand.

Ora, in carica da 3 anni, ricopro la posizione HSE Manager & SA 8000 Lead Auditor presso uno dei top player del settore Fashion & Luxury, funzione che permette di estendere le mie capacità e di mettermi in gioco con realtà site nei territori dell’Europa, Est Europa, Balcani e Sud Asia; una sfida particolarmente motivante, stimolante e gratificante.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Grande impatto ha avuto la formazione nel 2016, presso ISTUM – Istituto di Studi di Management, con il Master in Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza, formazione che con taglio tecnico, pratico, ricco di esercitazioni e di simulazione ha contribuito a fornirmi solide basi teoriche a completamento della mia ricca e variegata esperienza on site.

Nel 2017 ho proseguito gli studi, sempre presso il medesimo istituto, con l’accreditamento della mia figura professionale nei registri AICQ SICEV come QHSE Integrated System Responsible (QHSE-ISR n.0059 reg. AICQ-SICEV)

Non ultimo, nell’anno 2019, ho frequentato il Master Executive in Project Management di 80 ore acquisendo la metodologia e le best practice del Project Management Institute affinando i compiti di gestione e coordinamento delle attività progettuali.

Mi piace pensare a questa equazione: Perfomance = Capacità + Comportamento + Visione + Formazione.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Claudio Donvito

Banner Linkedin DonvitoGentile Claudio Donvito,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Attualmente lavoro, in qualità di libero professionista, come consulente per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro in aziende che adottano i Sistemi di Gestione Integrati.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Per poter ricoprire tale ruolo è necessario avere competenze in materia di Audit di verifica secondo lo standard OHSAS 18001 e ISO 45001. Occorre inoltre piena padronanza delle normative, verticali ed orizzontali, nazionali cogenti in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro come ad esempio il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, norme antincendio, primo soccorso e lavoro in ambienti sospetti di inquinamento. A livello di caratteristiche personali è necessario essere obiettivi, pragmatici e avere un’ottima capacità di analisi.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Fondamentale per la mia crescita professionale è stato il continuo confronto con figure lavorative più esperte con competenze trasversali. Questo ha contribuito a rafforzare le mie conoscenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro oltre ad accrescere quelle relative all’ Ambiente e alla Qualità. Un ulteriore aspetto, da non tralasciare, è l’esperienza sul campo che in questo settore svolge un ruolo di fondamentale importanza ai fini della completa comprensione delle dinamiche tecniche e interpersonali.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Indubbiamente l’evento formativo che maggiormente ha consentito l’acquisizione delle varie competenze di settore è stato il Master MASGI sui Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia. Attraverso questo percorso ho appreso nozioni, teoriche e pratiche, che mi sono state enormemente utili in ambito lavorativo. L’evoluzione delle normative Nazionali ed Internazionali obbliga il professionista al continuo aggiornamento, compito facilitato dall’ assidua presenza di ISTUM nella formazione continua post master.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Chiara Brunisso

Banner Linkedin BrunissoGentile Chiara Brunisso,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Consulente aziendale per la Sostenibilità presso ALTIS – Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“La necessità di aggiornamento continuo. I temi della sostenibilità della CSR – Corporate Social Responsibility sono al centro di evoluzioni normative (vedi D.lgs 254/16 per la Dichiarazione di Informazioni di Carattere Non Finanziario) e di trend/spinte da parte dell’opinione pubblica, media e consumatori in continua evoluzione, così come gli strumenti utilizzati per rendicontare gli impatti (ISO e Certificazioni). In questa professione è necessario essere aggiornati sul panorama di soluzioni che un’azienda ha a disposizione per gestire i propri aspetti di sostenibilità, con l’obiettivo di comprendere e suggerire la soluzione più efficace, caso per caso.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Avendo una formazione universitaria incentrata su politiche economiche legate al cambiamento climatico, avevo bisogno di una formazione che mi desse uno sguardo interno al funzionamento dei meccanismi aziendali per comprendere quali strumenti potessero avere a disposizione le aziende per attuare politiche e procedure di sostenibilità come i Sistemi di Gestione Integrati. A seguire, uno stage in EY nel team Climate Change and Sustainability Services mi ha permesso di conoscere la professione del consulente aziendale in ambito Sostenibilità che poi ho proseguito all’interno del team Consulenza di ALTIS dell’Università Cattolica, dove ricopro questo ruolo da due anni.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Una volta conseguite le conoscenze di base sui temi del Cambiamento Climatico nella laurea specialistica, il master Executive di Sistemi di Gestione Integrati di ISTUM è stato un passaggio formativo di cerniera con il mondo Corporate che mi ha permesso di vedere i principi studiati calati all’interno della realtà aziendale. Durante il master e senza ancora nessuna esperienza lavorativa in questo specifico campo, avevo la possibilità di lavorare in team con professionisti che si stavano formando per aggiornamento ma che svolgevano la funzione HSE con esperienza pluriennale: questa diversità all’interno dei gruppi mi ha permesso di beneficiare dell’expertise e imparare velocemente da chi applicava le conoscenze sui Sistemi di Gestione nella quotidianità da anni.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Chiara Boschetto

Banner Linkedin Boschetto Gentile Chiara Boschetto,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Responsabile Assicurazione Qualità e Regolatorio in un’azienda che sviluppa, produce e commercializza dispositivi medici diagnostici in vitro (IVD).”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Dal punto di vista delle competenze, la mia azienda opera in un contesto normativo in costante evoluzione e l’aggiornamento continuo è un aspetto estremamente importante.

Dal punto di vista personale, a mio avviso è importante riuscire a bilanciare il rigore nell’applicazione dei requisiti regolatori e la flessibilità nel capire come poter adeguare le richieste in tale ambito al contesto operativo dell’azienda, senza però interferire o ingessare eccessivamente le attività che essa svolge.

In ultima, è un ruolo che richiede di interfacciarsi con tutte le principali funzioni aziendali, pertanto la capacità di lavorare in team e di coordinare le attività di persone afferenti a contesti diversi è anch’esso importante.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Per la mia particolare esperienza, aver in precedenza fatto parte del gruppo di produzione ma anche di ricerca e sviluppo mi ha aiutato ad acquisire le competenze necessarie a poter poi valutare dal punto di vista del Responsabile Assicurazione Qualità e Regolatorio tutte le fasi critiche del ciclo di vita dei prodotti. Parlo in particolare del tipo di requisiti tecnici che essi devono avere per poter essere conformi ai requisiti della Direttiva europea che regola il settore.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

I corsi organizzati dall’Ente Notificato che ci certifica, il Master MASGI di ISTUM, eventi di aggiornamento su aspetti regolatori organizzati delle associazioni di categoria (ex. CNA).

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Antonio Lenti

Banner Linkedin LentiGentile Antonio Lenti,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Consulente aziendale sicurezza industriale e sistemi di gestione integrati.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Conoscenze normative e standard tecnici –> aggiornamento continuo;

Predisposizione al lavoro di gruppo con varie tipologie di lavoratori –> adattamento nelle varie situazioni;

Analisi situazioni e velocità nel decidere;

Visione dell’obiettivo e costanza/fermezza nel raggiungerlo.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Aggiornamento continuo delle conoscenze; diverse esperienze lavorative in vari contesti con crescenti livelli di responsabilità; sviluppo e gestione di progetti di vario tipo.

Ho iniziato a lavorare in una società di consulenza (ambito Sicurezza) come -portaborse-, nel giro di 8 anni sono diventato il Direttore Tecnico con delega commerciale; poi ho lavorato nella funzione – Relazioni Esterne- di una società petrolifera; altra esperienza è stata quella di HSEQ manager con delega ai contenziosi legali di una raffineria; successivamente ho ricoperto il ruolo di responsabile sia di un Deposito di prodotti petroliferi in regime di accisa non assolta che di uno in regime di accisa assolta; attualmente effettuo consulenze in siti industriali complessi.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Nella mia vita lavorativa, per esigenze di aggiornamento continuo, ho partecipato a molte attività informative/formative alcune di essere negative, anche molto negative, molto positive ma poche positive e veramente utili.

Tra queste ultime ricordo con il piacere il master MASGI perché è stato un mix di nozioni (per me si è trattato di effettuare un aggiornamento normativo), esperienze lavorative dei discenti con varie professionalità ed esperienze lavorative dei docenti. Il Master personalmente non mi ha fatto crescere in termini di carriera dal momento che sono un libero professionista, ma mi ha permesso di avere una visione a 360 gradi su alcune tematiche che unita alla mia esperienza professionale mi permette di -affrontare- in modo professionale e consapevole le quotidiane difficoltà lavorative.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Alessandra Nocera

Banner Linkedin Nocera Gentile Alessandra Nocera,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Dipendente presso una società di consulenza come -QHSE Consultant-”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Per questo lavoro è importante essere molto precisi, flessibili e molto competenti. Il sapere trasferire delle conoscenze/concetti a degli interlocutori con altra tipologia di istruzione / forma mentis rappresenta una sfida che un consulente affronta quasi tutti i giorni.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“I fattori di maggiore rilevanza per la mia carriera sono stati: la costanza nell’applicazione, la continua informazione e formazione, l’interesse attivo e proattivo sulle tematiche affrontate quotidianamente durante il lavoro. Tali elementi mi hanno portata ad essere autonoma e affinare la mia capacità di problem solving. L’aver lavorato in diversi contesti aziendali, stimolanti e dinamici, mi hanno permesso di crescere già culturalmente sia professionalmente.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Il 2016 è stato l’anno del cambiamento, poiché ho deciso di intraprendere una formazione ad hoc frequentando il master MASGI in Sistemi Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza, grazie al quale ho ricevuto diverse offerte di lavoro oltre ad arricchire il mio know how.”

Interviste alla faculty: Maurizio Michieli #QHSE

Banner Linkedin docenti_Michieli Gentile Dott. Maurizio Michieli,

innanzitutto grazie per la sua preziosa collaborazione con ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Lo scopo di questo editoriale è presentare i membri della faculty dei Master Executive.

In quale/i master e in quali moduli formativi svolge l’attività di docente?

MASGI, modulo Qualità (ISO 9001) e modulo audit (ISO 17021 / ISO 19011).”

Qual è l’approccio metodologico che utilizza in aula?

“Cerco di coniugare la necessaria teoria con la pratica operativa: in altre parole, stimolo uno scambio costante tra la forma e la sostanza, che di fatto costituiscono i primi “fattori di rappresentazione” della realtà. Rappresentare la realtà operativa con l’utilizzo di modelli (formali) e descriverne in ottica PDCA gli impatti (sostanziali) agevola una comprensione più “strutturata” da parte del discente.

Il vissuto esperienziale apportato dal docente rende l’esperienza d’aula parimenti vissuta da parte del discente.”

Ci può riportare un esempio di caso di studio e/o esercitazioni che propone durante i suoi interventi? 

“Sovente viene proposta una esercitazione inerente all’approccio per processi e la misurabilità di questi ultimi.

Ai discenti viene richiesto di scegliere uno (o più) processi, individuandone le parti direttamente coinvolte, le parti interessate e loro attese. A fronte di queste ultime, si ricercano gli indicatori “CEFE”, che rispettivamente rappresentano le performance del processo in termini di conformità, efficacia, flessibilità, efficienza.

L’esercitazione aiuta, tra le altre cose, a focalizzare la fondamentale dicotomia tra qualità degli obiettivi e qualità della realizzazione: il processo è efficace se soddisfa le attese (qualità degli obiettivi), il processo è conforme se rispetta i criteri stabiliti (qualità della realizzazione).”

Quali sono gli output in termini di conoscenze e competenze a cui mirano i suoi interventi?

“Nel cercare di trasmettere la dicotomia forma / sostanza ribadisco sempre l’importanza del PDCA, dunque dell’azione che deve seguire quanto pianificato. Con una buona dose di accettazione degli eventuali fallimenti, stimolo costantemente il discente a tradurre operativamente, ciascuno nel proprio contesto, quanto condiviso in aula, ripercorrendo il vecchio “think global, act local”.

In aula raccomando al discente di individuare sempre indicatori e dati sostanziali per misurare la bontà della formazione ricevuta; il giudizio di eventuale gradimento al termine del percorso formativo non è che il primo check. Il vero indicatore di efficacia di un corso è dato dagli impatti derivanti dalle azioni portate a termine dal discente nel proprio contesto lavorativo, a fronte delle conoscenze acquisite in aula.”

Interviste alla faculty: Dott. Nicolandrea Menichini #Pharma

Banner Linkedin docenti_Menichini

Gentile Dott. Nicolandrea Menichini,

innanzitutto grazie per la sua preziosa collaborazione con ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Lo scopo di questo editoriale è presentare i membri della faculty dei Master Executive.

In quale/i master e in quali moduli formativi svolge l’attività di docente?

 Svolgo l’attività di docente per il Master MAMS (Master in Management Farmaceutico: marketing, market access and sales)  e MEMA nei quali mi occupo del modulo HR, communication and leadership.”

Qual è l’approccio metodologico che utilizza in aula?

“Cerco sempre di utilizzare un approccio umano ed informale, benché professionale e puntuale. Le giornate sono solitamente divise in due: una prima parte teorica dove si parla di comunicazione( esplorando alcune rilevanti teorie) e di organizzazione aziendale ed una seconda parte pratica dove scendiamo nel particolare ed analizziamo le chiavi per accedere ai ruoli ad alle funzioni desiderate, partendo dal CV ed arrivando ai player con cui ci si confronta in ambito HR e recruitment. 

Ci può riportare un esempio di caso di studio e/o esercitazioni che propone durante i suoi interventi? 

“Porto sempre un case study, condotto ed analizzato inizialmente negli anni 70’ per poi esser rivisitato ai giorni nostri, attribuito allo psicologo statunitense Albert Mehrabian il cui focus e’ lo studio della comunicazione efficiente (il modello 55, 38, 7). Mi piace sempre portare questo esempio per condividere con l’aula un mio importante credo, cioé che i nostri successi/insuccessi professionali non dipenderanno solo dalle nostre conoscenze raw (crude) ma soprattutto da come ci poniamo e come le condividiamo a livello comunicativo, utilizzando al meglio sia il linguaggio verbale che non verbale. 

Quali sono gli output in termini di conoscenze e competenze a cui mirano i suoi interventi?

“L’obiettivo del modulo e’ quello di fornire ai partecipanti un tool kit che permetta loro di avere coscienza di quali siano i passi da compiere per raggiungere i propri obiettivi professionali, cercando di mettere in luce i passaggi fondamentali cosi’ da aumentare le possibilita’ di successo, in relazione ai diversi obiettivi che ci si puo’ porre (i.e. miglioramento professionale, cambio lavoro, migliori competenze soft…).”

 

Interviste alla faculty: Dott. Roberto Zenga #Pharma

Banner Linkedin docenti_Zenga

Gentile Dott. Roberto Zenga,

innanzitutto grazie per la sua preziosa collaborazione con ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Lo scopo di questo editoriale è presentare i membri della faculty dei Master Executive.

In quale/i master e in quali moduli formativi svolge l’attività di docente?

 Svolgo l’attività di docente per il Master MAMS (Master in Management Farmaceutico: marketing, market access and sales) e mi occupo del modulo Pharma Market Research e di Project Management. 

Qual è l’approccio metodologico che utilizza in aula?

“Lezioni frontali seguite da esercitazioni.

Per il modulo di ricerche di mercato si condividono prima una serie di nozioni e poi proviamo a risolvere qualche esercizio prima da soli con confronto e poi insieme.

Per il modulo di project management si parte da un caso e a gruppi lo si risolve andando avanti nella lezione nel condividere i concetti chiave del modulo fino a creare un’intera pianificazione alla fine della lezione. Alla fine di ogni blocco (prima degli intervalli) si fa un veloce recap dei concetti condivisi fino a quel momento per fissare le connessioni tra i vari argomenti.”

Ci può riportare un esempio di caso di studio e/o esercitazioni che propone durante i suoi interventi? 

“Modulo di project management: si parte leggendo il caso di un lancio di prodotto e, a gruppi, si arriva alla creazione della convention per il lancio passando attraverso tutti i punti che vengono poi condivisi in aula durante la lezione frontale.

Modulo di ricerche di mercato: dopo aver condiviso i concetti chiave di quota di mercato, variazione rispetto ad un periodo di riferimento e unità e valori, si fanno degli esercizi di calcolo per arrivare alla soluzione numerica.”

Quali sono gli output in termini di conoscenze e competenze a cui mirano i suoi interventi?

“Modulo di project management: conoscenza approfondita delle definizioni e nozioni legate alla gestione di progetti complessi. Cerco di fornire ai discenti nozioni anche non scritte o definibili che derivano dall’esperienza in azienda e che possono servire loro a conoscere il mondo del project management ed eventualmente a sceglierlo come campo di approfondimento.

Modulo di ricerche di mercato: utilizzo dei principali indicatori di ricerche di mercato quantitative e conoscenze in merito alle metodiche di ricerche di mercato qualitative e il loro utilizzo all’interno del brand plan.”