Formazione e Carriere HR: intervista ad Aurelia Maniscalco

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Gentile Aurelia Maniscalco,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Assistente Personale Area Manager Emilia Romagna & Head Hunter (Uff. Consulenza Finanziaria Bnl Bnp Paribas). Mi occupo di Supporto Operativo, Segreteria Generale, Accoglienza Clienti, Ricerca alti-profili da inserire all’interno del gruppo, colloqui, monitoraggio della selezione e affiancamento nella fase di Onboarding.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“L’ascolto, il confronto e l’umiltà sono skills fondamentali per avere successo, principalmente, nel mondo delle risorse umane. A mio avviso, e, per quella che è stata ed è la mia esperienza come Head Hunter, uno dei vantaggi fondamentali nel processo di reclutamento è l’empatia. Essere capaci di trasmettere e creare una relazione empatica con chi hai dall’altra parte della cornetta o che hai di fronte, ti permette di avere un’idea più chiara del candidato…cosa sta cercando, perché è davvero seduto li davanti a te e se è la persona giusta da inserire all’interno del team.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“La determinazione, la curiosità, la voglia di conoscere ciò che mi sta attorno e imparare, avere degli obiettivi di crescita e la capacità di accettare le sfide. È cosi che ho iniziato a lavorare come Head Hunter per l’ufficio di consulenza finanziaria di Bnl. Mi è stato proposto di iniziare a cercare consulenti finanziari da inserire all’interno del team e cosi ho fatto. Non mi sono tirata indietro. Credo che, se vuoi raggiungere una meta, devi esplorare e darti da fare, affrontando le fatiche e gli ostacoli che si possano presentare. Mi sono avvicinata ad un mondo nuovo (HR). Già dalle prime chiamate che facevo ai candidati, dalle ricerche su Linkedin, mi sono resa conto di quanto quella figura mi si addiceva…l’entusiasmo, l’empatia, la determinazione mi hanno portato a proseguire il mio percorso di Head Hunter con soddisfazioni (ingressi in struttura, nuovi contatti, ringraziamenti ecc). Ma sono solo all’inizio. Ho tanto da imparare, ma so che questa è la strada che voglio intraprendere per il mio futuro.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Il master  MASRI in “Gestione, Sviluppo, Amministrazione e Formazione delle Risorse Umane” ha contribuito non solo a darmi una visione e formazione completa del Mondo HR ma mi ha dato la possibilità di avere contatti con persone con una lunga esperienza in questa realtà. Mi sono state aperte delle porte nel mondo del lavoro. Concluso il MASRI, sono stata contattata da un’azienda di Recruiting estera. Il mio contributo per loro?! Ricercare candidati tramite pubblicazione di annunci ad hoc, screening cv, colloqui telefonici, monitoraggio del processo di selezione pre e post assunzione.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Brigida Pierri

Banner Linkedin B.PierriGentile Brigida Pierri,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Esperto processi di comunicazione interna HSE nell’ambito dell’applicazione della strategia di trasformazione digitale delle organizzazioni per multinazionali di bandiera e oltre alpe. Mi occupo dell’implementazione di un modello da me disegnato di partecipazione, promozione e comunicazione integrato ad un ambiente digitale interattivo e intuitivo ‘ SGI SMART’ volto a promuovere la ‘Cultura HSE’. 

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Una serie di evidenze che hanno messo in luce la necessità di intervenire sulla comunicazione interna non solo sugli aspetti più tradizionali, ma anche con iniziative mirate, trasversali di sensibilizzazione e promozione del processo di trasformazione digitale protagonista nelle organizzazioni che intendono, nei prossimi anni, focalizzarsi sulla componente ‘umana’, sulle ‘persone’ quali nodi della rete relazionale interna ed esterna. Aspetto fondamentale è quindi individuare, riconoscere, captare tutte le opportunità di integrazione della componente umana alla componente digitale. Mappare le criticità e gli ostacoli per superarli attraverso la definizione di un processo di formazione mirato e differenziato date delle risorse, tale da esaltarne le caratteristiche. 

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita? In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“La ricerca costante di conoscere nuovi modelli comunicativi indagandone le reali applicazioni nei vari ambiti di interesse, quindi, evidenza dei risultati con la ricerca in campo. Alla formazione accademica ho sempre affiancato la formazione ‘pratica’ attraverso giovani esperienze professionali come tirocini, contatti di collaborazione o corsi di formazione con stage e mai nella stessa città. Per la mia carriera il bagaglio di esperienze è stato fondamentale per arrivare a capire quale fosse lo scopo della mia vita professionale e di conseguenza quale la strada da percorrere, da qui la scelta di MASGI (Master in Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza) con ISTUM. Dopo questa esperienza è nato SGI SMART ad oggi implementato in vari siti del settore oil&gas. Poco dopo l’inizio della mia carriera lavorativa sono stata coordinatrice del team di presidio presso azienda committente operante nel settore; referente aziendale per l’implementazione di progetti di gestione documentale con approccio sistematico per migliorare le prestazioni di condivisione e informazione all’interno della struttura aziendale; project manager per lo sviluppo del mio ultimo progetto.”

 

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Gabriele Baldassarre

Banner Linkedin G.BaldassarreGentile Gabriele Baldassarre,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

Funzionario presso Te.Am. Teramo Ambiente S.p.A. con mansioni di RSPP e Responsabile dei Sistemi di Gestione Integrata Qualità, Ambiente e Sicurezza. Presidente dell’Ordine Professionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati della Provincia di Teramo.

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

Le relazioni con le parti interessate in funzione del contesto esterno (enti di qualsiasi natura, utenti, sindacati, organismi di vigilanza, etc.), la necessità di interagire con tutte le funzioni aziendali, la complessità di gestione dei processi (la Te. Am. è una multiutility partecipata che si occupa di gestire diversi servizi (igiene urbana, verde pubblico, servizi cimiteriali, segnaletica stradale, etc.), la necessità di concludere processi decisionali in modo rapido, la gestione di procedimenti pertinenti alla Pubblica Amministrazione.

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“La visione Olistica dei contesti, abbinata alla capacità di saper valutare in modo equilibrato ed in tempi brevi i rischi ed opportunità. La capacità di gestione dei rapporti con i colleghi e delle relazioni in genere, la curiosità, lo spirito di adattamento, lo studio e l’aggiornamento continuo, la gestione della risorsa tempo.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Quelli che hanno dato avvio alla mia carriera che sono ad esempio: la formazione RSPP in regime D.lgs. 626/94, quella pertinente i Sistemi di Gestione e la Responsabilità Amministrativa delle Imprese.

Particolare opportunità di sviluppo di carriera mi è stata offerta con il conseguimento del MASGI (Master in Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza) con ISTUM, che si pone in un contesto globale di adeguamento della struttura degli standard normativi di riferimento. Ciò mi ha consentito di ampliare le opportunità di crescita professionale e personali all’interno dell’Organizzazione e anche nell’ambito delle attività di gestione dell’Ordine Professionale.”

Formazione e Carriere HR: intervista a Roberta Consoli

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Gentile Roberta Consoli,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Assistente di agenzia presso Synergie dove mi occupo prevalentemente del reclutamento di risorse e di profili da inviare a svariati clienti nel settore dell’hospitality.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Resistenza allo stress;

Rispetto delle scadenze;

Orientamento al cliente;

Focus sugli obiettivi;

Capacità di screening;

Lavoro di team.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Office manager: ho imparato a gestire diverse richieste allo stesso momento, senza perdere calma e focus sull’obiettivo.

Hr administrative assistant: ingresso nel mondo hr dove ho imparato a relazionarmi in modo adeguato a manager e candidati, a gestire delle selezioni in autonomia, e a gestire l’imprevisto. A partire dallo stage mi hanno insegnato a chiedere aiuto nel momento del bisogno.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Stage al Four Seasons dove ho imparato tutto quello che so di Hr, oltre che al Master MASRI grazie al quale ho potuto cambiare radicalmente il mio indirizzo professionale orientandomi al mondo Hr.”

Interviste alla faculty: Massimiliano D’ambrosio #QHSE

Banner Linkedin docenti dambrosio Gentile Dott. Massimiliano D’Ambrosio,

innanzitutto grazie per la sua preziosa collaborazione con ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Lo scopo di questo editoriale è presentare i membri della faculty dei Master Executive.

In quale/i master e in quali moduli formativi svolge l’attività di docente?

MASGI, tutti i moduli relativi alle norme dei sistemi di gestione (ISO 9001 – ISO 14001 – ISO 45001 – ISO 50001), il modulo di tecniche di audit (ISO 17021 / ISO 19011) e le sessioni di esame finale.”

Qual è l’approccio metodologico che utilizza in aula?

Come base adotto la tecnica frontale che consiste nel trasferimento delle conoscenze dal docente al partecipante, in modo partecipato, con una previsione di un decisivo livello di attivismo e autonomia nei partecipanti. Questa fase si sostanzia in momenti in cui il docente necessita di colmare le lacune di contenuti. A questo si aggiunge poi l’apprendimento esperienziale attraverso testimonianze: la testimonianza consiste nel racconto di episodi aziendali significativi ed ‘esemplari’ per la loro rilevanza, sia positiva che negativa, da parte del docente che è stato protagonista (sia come consulente direzionale che come auditor). Questa è una tecnica efficace soprattutto quando la formazione è incentrata su argomenti molto innovativi o molto complessi (quali i sistemi di gestione aziendale), con una forte componente tacita.

Ci può riportare un esempio di caso di studio e/o esercitazioni che propone durante i suoi interventi? 

“Le simulazioni che normalmente propongo ai partecipanti consistono nella rappresentazione di un problema o decisione aziendale, riprodotti nel modo più fedele possibile rispetto alla realtà, sia nei contenuti che nelle dinamiche relazionali. Le simulazioni prevedono che il partecipante possa sperimentare un’attività di problem solving complessa nell’ambiente sicuro delle decisioni simulate. Le simulazioni proposte hanno solitamente una dimensione di gruppo piuttosto che individuale, dato che si prestano a sperimentare problematiche complesse. Questo consente al partecipante non solo di realizzare la portata pratica di quanto appreso, ma anche di vederne i limiti e criticamente di sviluppare idonee modalità per superarli nel proprio contesto di azione.

Quali sono gli output in termini di conoscenze e competenze a cui mirano i suoi interventi?

“Il role playing finale rappresenta la narrazione di un’interazione in una situazione complessa e viene utilizzato chiedendo ai partecipanti di assumere il ruolo di auditor di sistemi di gestione (sia interno che esterno alle aziende), immedesimandosi nella situazione e provando a risolverla secondo le competenze acquisite. La sua finalità è tipicamente quella di far sperimentare ai partecipanti, in un ambiente sicuro, quali sono le aspettative di un ruolo futuro da ricoprire (sia consulenziale che di auditing) o come ricoprire in modo più efficace il ruolo presente; allena in generale la capacità di problem solving e il potenziale. Si configura quindi sia come una tecnica per allenare le capacità di leadership che le capacità di problem solving e l’empowerment dei partecipanti.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Nadia Tuccini

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Gentile Nadia Tuccini,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Responsabile del Servizio processi di Certificazione di un grande e importato Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“- Continuo aggiornamento e conoscenza delle normative in tema di Accreditamento Istituzionale e volontario per eccellenza;

- Integrazione fra procedure del SGQ per evitare ridondanze;

- Verifica dell’applicazione PO da parte degli operatori coinvolti e formazione degli stessi;

- Monitoraggio dei processi critici specifici delle Aree Sanitarie Amministrative coinvolte nel SGQ;

- Coinvolgimento della Leadership.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita? 

“Il credere fermamente che la Qualità può essere un valido strumento gestionale che permette di monitorare l’andamento dei processi e di migliorare la realizzazione delle prestazioni in termini di efficacia e efficenza.

- La conoscenza dei processi e l’aggiornamento continuo.

- Il coinvolgimento del personale come parte essenziale per la riuscita del progetto.

- Lo spirito di appartenenza aziendale quale elemento di forte coinvolgimento emotivo che aiuta a superare le difficoltà quotidiane favorendo l’empatia tra le funzioni coinvolte.”

 In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

- Conseguimento della qualifica di QMS Lead Auditor e iscrizione all’Albo IRCA;

- Aggiornamento Professionale negli anni sulle edizioni delle norme UNI EN ISO;

- Conduzione di audit di 1°, 2° e 3°parte;

- Docenze Universitarie;

Conoscenza e applicazione nel SQ degli Accreditamenti JACIE, JCI, EFI;

- Conseguimento della qualifica di Valutatore dei Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza e iscrizione all’Albo AICQ-SICEV.

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Federica Saviano

Banner Linkedin SavianoGentile Federica Saviano,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

Lavoro per Acea ATO2, che gestisce il servizio idrico integrato nel comune di Roma e provincia. Lavoro come ingegnere nella SALA OPERATIVA AMBIENTALE e mi occupo di attività di bilancio idrico e di monitoraggio e previsione dei fabbisogni idrici. 

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

Lavorando in un’unità operativa h24, mi capita spesso di fronteggiare situazioni di emergenza dovendo prender e decisioni tempestive, per cui un aspetto fondamentale nel mio ruolo è sapersi assumere responsabilità e prendere decisioni in situazioni “critiche” ponderando e prevedendone eventuali conseguenze.

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

All’inizio della mia carriera professionale, le mie competenze erano di tipo “accademico”, in particolare la mia prima esperienza lavorativa può considerarsi un’applicazione di ciò che avevo studiato all’Università e che avevo approfondito durante la tesi di Laurea. La vera svolta alla mia carriera c’è stata in seguito al conseguimento de Master MASGI, che mia ha consentito di approfondire in maniera pratica argomenti sui Sistemi di gestioni aziendali che si sono rivelati molto spendibili nel mondo aziendale. A seguito del Master, ho infatti lavorato per un’azienda che realizzava piattaforme petrolifere, ricoprendo il ruolo di QHSE Manager. Quest’esperienza mi ha consentito di partecipare e gestire AUDIT di 2 parte in gare d’appalto con clienti esteri (es. ENI EAST AFRICA).

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Sicuramente il Master MASGI e tutti corsi di formazione a cui l’azienda dove attualmente lavoro mi fa partecipare, contribuiscono a dare un enorme valore aggiunto alla mia carriera, non solo dal punto di vista delle competenze che si acquisiscono, ma anche per l’opportunità di confrontarsi professionisti e colleghi del settore.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Daniele Benedetto Lisi

Banner Linkedin LisiGentile Daniele Benedetto Lisi,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“HSE Manager & SA 8000 Lead Auditor presso uno dei top player del settore Fashion & Luxury.

Mi occupo di:

-        progettazione, coordinamento, supporto tecnico-gestionale per la piena implementazione integrata dei processi legati agli ambiti HSE

-        pianificazione, gestione ed esecuzione di audit secondo standard ISO 9001, ISO 45001, SA8000, Global Organic Textile Standard (GOTS) ed Forest Steward Council (FSC) standard presso i terzisti/fornitori di materie prime/accessori operanti nei territori dell’Europa, Est Europa, Balcani e Sud Asia.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Fondamentali sono le soft skill quali: esser rispettoso dei principi etici, di mentalità aperta, diplomatico, dotato di spirito di osservazione, perspicace, versatile, tenace, risoluto, sicuro di sé, in grado di agire con fermezza, aperti al miglioramento, sensibili alle diversità culturali, collaborativo.

Non sono da trascurare le hard skill quali: conoscenze delle normative vigenti, della responsabilità connesse alla sicurezza sul lavoro e alla tutela dell’ambiente, all’implementazione di un sistema di gestione integrato sicurezza, qualità, ambiente ed etica, alla modalità di conduzione degli audit, alla gestione della fase di analisi del rischio per un appropriato piano di prevenzione, al controllo economico per un corretto investimento nelle azioni di miglioramento e di riduzione dei rischi, alla diffusione della cultura della sicurezza e gestione dei conflitti, allo sviluppo del benessere organizzativo aziendale, alla gestione delle situazioni di emergenza.

Una delle abilità, in cui credo fortemente, di una persona sta nel porre domande; migliori sono le domande che poniamo, migliori sono le risposte che otteniamo.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Carattere, disciplina, umiltà, una forte attitudine al sacrificio, grande curiosità, eccellenza e un obiettivo visionario strategico sono stati i motori che mi hanno portato a ricoprire diverse posizioni.

Dopo la laurea in Ingegneria Biomedica presso il Politecnico di Milano, ho effettuato un tirocinio come analista della sicurezza e del rischio nell’uso delle apparecchiature biomediche con verifiche di collaudo presso una nota azienda ospedaliera milanese.

Successivamente per circa 6 anni, ho operato come consulente nel Quality Assurance Non Food Specialist & Enviromental Management System nel campo del Cash and Carry:

. svolgendo attività di audit presso i fornitori Non Food (fase pre- e post- inserimento) secondo standard ISO 9001 e SA8000,

. sviluppando per ciascun store un Sistema di Gestione Ambientale secondo lo standard ISO 14001 con relativa certificazione,

. realizzando prodotti Non Food Own Brand (a livello locale e internazionale) con un attento focus sul Risk e Regulatory Assessment,

. sviluppando e studiando nuove soluzioni di packaging eco-sostenibili mediante modelli di creazione di valore condiviso e di economia circolare per i prodotti Own Brand.

Ora, in carica da 3 anni, ricopro la posizione HSE Manager & SA 8000 Lead Auditor presso uno dei top player del settore Fashion & Luxury, funzione che permette di estendere le mie capacità e di mettermi in gioco con realtà site nei territori dell’Europa, Est Europa, Balcani e Sud Asia; una sfida particolarmente motivante, stimolante e gratificante.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Grande impatto ha avuto la formazione nel 2016, presso ISTUM – Istituto di Studi di Management, con il Master in Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Energia e Sicurezza, formazione che con taglio tecnico, pratico, ricco di esercitazioni e di simulazione ha contribuito a fornirmi solide basi teoriche a completamento della mia ricca e variegata esperienza on site.

Nel 2017 ho proseguito gli studi, sempre presso il medesimo istituto, con l’accreditamento della mia figura professionale nei registri AICQ SICEV come QHSE Integrated System Responsible (QHSE-ISR n.0059 reg. AICQ-SICEV)

Non ultimo, nell’anno 2019, ho frequentato il Master Executive in Project Management di 80 ore acquisendo la metodologia e le best practice del Project Management Institute affinando i compiti di gestione e coordinamento delle attività progettuali.

Mi piace pensare a questa equazione: Perfomance = Capacità + Comportamento + Visione + Formazione.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Claudio Donvito

Banner Linkedin DonvitoGentile Claudio Donvito,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Attualmente lavoro, in qualità di libero professionista, come consulente per la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro in aziende che adottano i Sistemi di Gestione Integrati.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“Per poter ricoprire tale ruolo è necessario avere competenze in materia di Audit di verifica secondo lo standard OHSAS 18001 e ISO 45001. Occorre inoltre piena padronanza delle normative, verticali ed orizzontali, nazionali cogenti in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro come ad esempio il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, norme antincendio, primo soccorso e lavoro in ambienti sospetti di inquinamento. A livello di caratteristiche personali è necessario essere obiettivi, pragmatici e avere un’ottima capacità di analisi.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Fondamentale per la mia crescita professionale è stato il continuo confronto con figure lavorative più esperte con competenze trasversali. Questo ha contribuito a rafforzare le mie conoscenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro oltre ad accrescere quelle relative all’ Ambiente e alla Qualità. Un ulteriore aspetto, da non tralasciare, è l’esperienza sul campo che in questo settore svolge un ruolo di fondamentale importanza ai fini della completa comprensione delle dinamiche tecniche e interpersonali.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Indubbiamente l’evento formativo che maggiormente ha consentito l’acquisizione delle varie competenze di settore è stato il Master MASGI sui Sistemi di Gestione Integrati Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Energia. Attraverso questo percorso ho appreso nozioni, teoriche e pratiche, che mi sono state enormemente utili in ambito lavorativo. L’evoluzione delle normative Nazionali ed Internazionali obbliga il professionista al continuo aggiornamento, compito facilitato dall’ assidua presenza di ISTUM nella formazione continua post master.”

Formazione e Carriere QHSE: intervista a Chiara Brunisso

Banner Linkedin BrunissoGentile Chiara Brunisso,

innanzitutto grazie per la sua disponibilità a intervenire nella rubrica “Formazione e Carriere” di ISTUM – Istituto di Studi di Management.

Qual è la sua attuale posizione lavorativa?

“Consulente aziendale per la Sostenibilità presso ALTIS – Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.”

Quali sono le competenze e le caratteristiche personali che caratterizzano il suo ruolo professionale?

“La necessità di aggiornamento continuo. I temi della sostenibilità della CSR – Corporate Social Responsibility sono al centro di evoluzioni normative (vedi D.lgs 254/16 per la Dichiarazione di Informazioni di Carattere Non Finanziario) e di trend/spinte da parte dell’opinione pubblica, media e consumatori in continua evoluzione, così come gli strumenti utilizzati per rendicontare gli impatti (ISO e Certificazioni). In questa professione è necessario essere aggiornati sul panorama di soluzioni che un’azienda ha a disposizione per gestire i propri aspetti di sostenibilità, con l’obiettivo di comprendere e suggerire la soluzione più efficace, caso per caso.”

Quali ritiene siano stati i fattori di maggiore importanza nel suo sviluppo di carriera? In particolare, potrebbe descriverci gli aspetti più significativi in termini di esperienza lavorativa che hanno maggiormente contribuito alla sua crescita?

“Avendo una formazione universitaria incentrata su politiche economiche legate al cambiamento climatico, avevo bisogno di una formazione che mi desse uno sguardo interno al funzionamento dei meccanismi aziendali per comprendere quali strumenti potessero avere a disposizione le aziende per attuare politiche e procedure di sostenibilità come i Sistemi di Gestione Integrati. A seguire, uno stage in EY nel team Climate Change and Sustainability Services mi ha permesso di conoscere la professione del consulente aziendale in ambito Sostenibilità che poi ho proseguito all’interno del team Consulenza di ALTIS dell’Università Cattolica, dove ricopro questo ruolo da due anni.”

In chiave formativa, invece, quali sono stati gli eventi più importanti a cui ha preso parte e che impatto hanno avuto sul suo sviluppo professionale o di carriera? 

“Una volta conseguite le conoscenze di base sui temi del Cambiamento Climatico nella laurea specialistica, il master Executive di Sistemi di Gestione Integrati di ISTUM è stato un passaggio formativo di cerniera con il mondo Corporate che mi ha permesso di vedere i principi studiati calati all’interno della realtà aziendale. Durante il master e senza ancora nessuna esperienza lavorativa in questo specifico campo, avevo la possibilità di lavorare in team con professionisti che si stavano formando per aggiornamento ma che svolgevano la funzione HSE con esperienza pluriennale: questa diversità all’interno dei gruppi mi ha permesso di beneficiare dell’expertise e imparare velocemente da chi applicava le conoscenze sui Sistemi di Gestione nella quotidianità da anni.”